venerdì 14 marzo 2014

L'inconsueto familiare di Sandy Skoglund

Giorni, settimane, mesi  per realizzare una singola immagine. Le opere fotografiche di Sandy Skoglund mettono in scena un universo di fantasia che sembra ribadire, ancora una volta, come la fotografia possa regalare un mondo agli antipodi dalla realtà. Uno specchio che rimanda, più che alla riproduzione del reale, ad una rappresentazione che trova dimora e origine nella personale visione dell’artista. Una fotografia che, lungi dall’essere un semplice ”indice” di ciò che è stato, come ipotizzato da Pierce, ci mostra una finzione, una delle infinite attualizzazioni di un’idea. L’artista statunitense sembra volerci
prendere per mano ed invitarci nel suo mondo surreale, fatto di simboli ed ambientazioni spesso oniriche. Di colori, forme e monocromatismi stranianti che caratterizzano i suoi tableaux vivants. Fino all’8 giugno è possibile vedere alcune delle sue opere a Verona alla “OOOH! Gallery”. La mostra dal titolo L'inconsueto familiare - Unusually familiar è curata da Valeria Nicolis, con la direzione artistica di Mauro Fiorese.

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