Visualizzazione post con etichetta tina modotti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tina modotti. Mostra tutti i post

venerdì 20 marzo 2015

Vintage è meglio

A giudicare dai risultati delle principali aste di fine anno, la fotografia continua a riscuotere un crescente interesse da parte del collezionismo internazionale, quello per intenderci capace di spendere cifre da capogiro per aggiudicarsi un’opera d’arte contemporanea da appendere in un lussuoso appartamento di New York, Mosca o meglio ancora Hong Kong. Tra novembre e dicembre dello scorso anno, Sotheby’s, Christie’s e Phillips hanno messo a segno alcune vendite di tutto rispetto. Oltre all’immancabile Cindy Sherman, che con una serie di ventuno stampe di piccolo formato ha oltrepassato i 5 milioni di euro, sono stati soprattutto gli autori storicizzati a farla da padrone. Eugène Atget, Tina Modotti, August Sander e Julia Margaret Cameron hanno visto superare i loro precedenti record d’asta. In particolare “Handlanger”, una stampa ai Sali d’argento di 21x14,8 cm del 1927 di August Sander è stata battuta da Sotheby’s  per poco più di 600 mila euro. Sembra quindi che il mercato si stia indirizzando verso i grandi maestri della fotografia, le cui opere sono più legate al contesto storico e alla capacità di narrare il tempo nel quale hanno vissuto e di cui sono stati testimoni. Una scelta influenzata anche dal fattore rarità, una caratteristica fondamentale per qualsiasi forma di collezionismo. In quest’ottica la stampa vintage diviene un vero e proprio moltiplicatore di valore.  

lunedì 25 marzo 2013

Tina Modotti fotografa - la mostra

Nella sua breve esistenza Tina Modotti fu fotografa, attrice del muto, rivoluzionaria e combattente in Spagna nelle Brigate Rivoluzionarie. Conobbe. Hemingway, Dos Pasos, Capa e Diego Rivera. Fu compagna di Edward Weston e artista lei stessa. Una donna tormentata, dalla vita intensa. "Tina Modotti fotografa" è la mostra prodotta da Cinemazero e realizzata dalla Fondazione Cinema  in programma all'Auditorium Parco della Musica di Roma fino al 7 aprile. Sono esposte 60 fotografie che ripercorrono il suo cammino artistico tra Russia, Spagna, Germania e soprattutto Messico, il paese nel quale  trascorse il suo periodo più ispirato dal punto di vista artistico.  Fu proprio in Messico che Tina Modotti morì in circostanze per certi versi misteriose nel gennaio 1942. La sua morte fu  messa in relazione con l'assassinio di Trotzkij.