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lunedì 4 aprile 2016

FUNZILLA FEST- Il primo festival italiano dedicato alle photozine

Si calcola che solo nel 2014 siano state caricate sulla rete circa 4 miliardi di fotografie.  Immagini smaterializzate, custodite sulla nuvola di internet,  in server dislocati nei luoghi più remoti  del nostro pianeta. Di questo sterminato ammasso di byte  una piccolissima parte conoscerà i piaceri della carta, della stampa e diverrà un vero oggetto fotografico. Il restante 99,9% non nascerà mai, finirà la sua esistenza sul cloud o in qualche hard disk polveroso.


In Francia la fotografia digitale viene chiamata “photo numérique” un termine che ben si presta a sancire la distanza che la separa da quella analogica, legata alle pellicole e ai supporti cartacei.

Esistono a dire il vero alcune sacche di resistenza, alcune nicchie per pochi eletti che ancora apprezzano inchiostri e carta, che si commuovono annusando il rassicurante odore delle pagine di un libro. Proprio a loro è diretto il FUNZILLA FEST il primo festival  italiano dedicato alle photozine , libri fotografici autoprodotti  in modo artigianale in tiratura limitata.

L’evento, nato dalla collaborazione di  alcune realtà romane legate al mondo della fotografia
 Fugazine e Monkeyphoto,  si svolgerà il 16 e 17 aprile presso la galleria Microprisma. Durante la due giorni sarà possibile sfogliare e acquistare fanzine fotografiche italiane ed estere e partecipare a workshop sulla produzione di photozine.


FUNZILLA FESTIVAL
Via Conte di Carmagnola, 74
Roma (Pigneto)

giovedì 18 luglio 2013

Amazon: libri, scarpe, pentole a pressione e arte

All’inizio furono i libri, seguiti da ogni altro genere di merce. Ora Amazon ha deciso di entrare anche nel mercato dell’arte. Il gigante dell’ecommerce sembra stia contattando alcune gallerie interessate a collaborare per lo sviluppo di questo nuovo marketplace online. Una nuova piattaforma messa a disposizione dal team di Jeff Bezos per sbarcare in questo ulteriore segmento di mercato. Il modello di business dovrebbe prevedere la sola vendita a prezzo fisso. Non è prevista la modalità asta online che da qualche mese viene invece utilizzata da Christie's.  Un’operazione, quella messa in campo da Amazon, delicata e non priva di incognite. Acquistare un’opera d’arte, una fotografia o un quadro, senza averla vista di persona, sembra essere ancora un problema per molti collezionisti e appassionati di arte. In Italia, anche se l’iniziativa è passata quasi inosservata, Mondadori ha iniziato a proporre delle fotografie fineart attraverso il suo sito http://www.inmondadori.it/regali/foto-artistiche/  .  Le foto degli autori  sono vendute in tiratura aperta, stampate su carta Canson Infinity e certificate secondo la norma ISO 9706. Per il momento sono proposte solo alcune opere di Angelo Cozzi, Mario De Biasi e Giorgio Lotti.

lunedì 3 gennaio 2011

Metodi di montaggio stampe - DIASEC

Tutti i metodi utilizzati per il montaggio delle stampe fotografiche destinate al mercato dell’arte contemporanea dovrebbero, come prima caratteristica, garantire la durata e la stabilità nel tempo. La maggior parte delle stampe fineart siano esse inkjet o lambda , garantiscono una durata tra i 70 e i 100 anni a seconda delle condizioni di conservazione. Ma se la stampa, dopo il montaggio, viene a contatto con materiali non adatti, la durata della stessa è destinata ad accorciarsi in maniera significativa. Il metodo di montaggio che, più di ogni altro, garantisce la stabilità dell’opera, è il Diasec. Il Diasec è un metodo di montaggio brevettato da Filmolux che consiste nell’incollaggio della stampa tra due materiali rigidi. Parlando di Diasec, è però improprio parlare di incollaggio, in realtà infatti vengono utilizzati due componenti liquidi che aderiscono alla superfici senza l’utilizzo di colle vere e proprie. Questo metodo consente di ottenere un “sandwich" tra la stampa  fotografica e due materiali rigidi. Sulla superficie della foto viene applicata in genere una lastra di plexiglass e sul dorso un foglio di alluminio di spessore variabile. In Italia è praticamente impossibile trovare un laboratorio titolare della licenza Diasec e quindi in grado di effettuare questo montaggio. I laboratori italiani utilizzano sistemi simili ma con collanti diversi, che garantiscono comunque una buona stabilità e durata nel tempo, a prezzi notevolmente più bassi di quelli praticati per il montaggio Diasec.