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lunedì 8 aprile 2013

Le edizioni "illimitate" di William Eggleston

"Del doman non v'è certezza", scriveva Lorenzo de Medici nella "Canzona di Bacco". Così dovranno forse iniziare a pensare i collezionisti d'arte fotografica. Il mese scorso un giudice distrettuale di New York ha respinto una causa intentata da un collezionista d'arte contro William Eggleston.  Il fotografo era accusato di aver infranto la legge  con l'emissione di una nuova edizione di alcune immagini d’epoca già vendute in precedenza. Per il giudice, che ha respinto le accuse, i fotografi, possono produrre più edizioni della stessa opera, purchè, al momento della nuova emissione rendano noto quanti multipli della stessa immagine sono già stati prodotti .Jonathan Sobel, aveva acquistato più di 190 stampe dye-transfer vintage di Eggleston. L'artista ha in seguito creato nuove grandi stampe digitali di alcune di queste, vendendole, in un'asta da Christie, per  5,9 milioni dollari. Sobel ha accusato Eggleston di aver così svalutato le sue dye-transfer con la vendita di nuove stampe ai pigmenti delle opere in suo possesso. 
Non è questa una sentenza che farà bene alla credibilità del mercato della fotografia a tiratura limitata. Di fatto, con questa interpretazione, le tirature limitate possono rimanere perennemente aperte, con conseguente diluizione del valore delle stampe già acquistate.

lunedì 19 marzo 2012

Eggleston - bye bye dye-transfer


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Il 12 marzo scorso  Christie’s ha venduto 36 stampe di William Eggleston per un totale di 5,9 milioni di  dollari. Le fotografie aggiudicate sono stampe digitali inkjet ai pigmenti di grandi dimensioni. Ristampe di opere realizzate in passato con il procedimento dye-transfer utilizzato dal fotografo per ottenere la classica saturazione caratteristica delle immagini di questo grande autore. Tra le foto battute all’asta ed aggiudicate, anche la storica immagine del triciclo ripreso da un’insolita prospettiva dal basso. Tutte le stampe sono state tirate in due esemplari. La seconda edizione, secondo gli accordi tra l’ Eggleston Artistic Trust  e la casa d’aste, non sarà messa in vendita prima di tre anni. Come dichiarato da Joshua Holdeman, direttore internazionale del dipartimento di fotografia di Christie’s, lo scopo della vendita era quello di creare un nuovo mercato per la fotografia di Eggleston, più vicino al mondo dell’arte contemporanea. A giudicare dal risultato dell’asta sembra che ci siano riusciti senza problemi.

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